L’ho già anticipato: lunedì 7 giugno a Genova, durante Terroir Vino, ci sarà il Baratto Wine Day. C’è un po’ di emozione nel dirlo, perché la manifestazione è veramente importante, ed esserci è motivo di orgoglio. E il merito va tutto a Filippo Ronco, che ha creduto da subito nell’idea, tanto da spingermi a renderla pubblica lo scorso anno alla prima Vinix Unplugged Unconference.

Come funzionerà? Le regole sono un po’ diverse da quelle che abbiamo applicato nei due appuntamenti emiliani. Le riprendo da quello che ho scritto per il sito di Terroir Vino:

Come funziona?

Il concetto è molto semplice e si rifà alla prima forma di scambio commerciale di beni: il baratto. Wikipedia lo definisce come “un’operazione di scambio bilaterale o multilaterale di beni o servizi fra due o più soggetti economici (individui, imprese, enti, governi, ecc.) senza uso di moneta”. In pratica voi portate una bottiglia dalla vostra cantina, che magari avete doppia, che avete già assaggiato, e ve ne tornate a casa con un’altra che vi incuriosisce.

A TerroirVino però, faremo le cose un poco più in grande e il baratto si potrà effettuare anche in assenza del proprietario della bottiglia: si entra nella stanza dello scambio, si lasciano le proprie bottiglie e si esce con altrettante bottiglie a scelta. Ininfluente, inutile dirlo, il valore monetario del bene scambiato: una bottiglia vale una bottiglia. Indipendentemente dalla tipologia, dall’annata, dalla denominazione, dal prestigio reale o percepito.


Perché?

Perché è un bel gioco e ci si diverte. Sul serio.
Perché potete promuovere il vostro vino – se siete produttori – o fare pubblicità alla vostra cantina preferita a costo praticamente zero. Perché potete abbattere i confini regionali e trovare vini da tutta Italia. Perché potete far girare un po’ la vostra cantina, magari riempita di troppi vini uguali sulle ali dell’entusiasmo. Perché no?

Le regole

  • Per ogni bottiglia che portate avete diritto a prenderne un’altra
  • Le magnum valgono due bottiglie, le mezze come una
  • Vi facciamo firmare una liberatoria e annotiamo di volta in volta le bottiglie portate o prelevate, escludendo le bottiglie non integre
  • Non vi sono limiti agli scambi né verso l’alto, né verso il basso (ovvio, dovete portare almeno una bottiglia)
  • Ci fidiamo di tutti, ma meglio dirvelo: non portate fondi di cantina, solo vini di cui potete assicurare la qualità e l’integrità

Apri la cantinetta, il Baratto Wine Day ti aspetta! :-)

Se volete parlarne su twitter l’hashtag ufficiale è #bwd.

La foto l’ho presa da Flickr. È di Roberto Colombo, produttore delle bellissime Cromobox. Ritrae un momento del baratto all’ultimo Vinix Live all’Acetaia San Giacomo.