Come conservare il vino fatto in casa

Come conservare il vino

Tutti gli amanti del vino vorrebbero possedere una cantina, all’interno della quale poter conservare al meglio le proprie bottiglie. Questo non è purtroppo sempre possibile, sia per ovvi motivi di spazio, sia per questioni economiche che gestionali.
Riporteremo qui di seguito alcuni consigli su come conservare al meglio il vino in casa.

Ogni appassionato di vino che si rispetti vuole evitare il deterioramento dei nettari che conserva e i dubbi a riguardo sono molteplici. C’è bisogno di una corretta illuminazione, piuttosto che una certa temperatura o un’umidità adatta?

Ciò che è noto alla stragrande maggioranza degli aspiranti enologi è che la corretta conservazione del vino parte da una cantina dotata di condizioni favorevoli, in maniera tale che non si danneggi il tanto amato contenuto delle bottiglie; si cerca soprattutto di fare in modo che con l’avanzare del tempo, lo sviluppo delle proprietà avvenga in maniera corretta.

Una buona parte dei vini in commercio sono già pronti per essere bevuti e non è quindi necessaria un’appropriata conservazione; chi invece non può permettersi una cantina adeguata ma desidera conservare le proprie bottiglie, anche per qualche anno, dovrà attenersi ad alcune semplici regole.

Negli appartamenti moderni spesso e volentieri le temperature superano i 20°, correndo così il rischio di uno sbalzo termico eccessivo quando il riscaldamento verrà poi spento. La cucina in particolare, oltre alla temperatura molto elevata, presenta anche dell’umidità; non meno importanti sono gli odori che possono danneggiare la corretta conservazione del vino. La presenza di elettrodomestici inoltre tenderà a scaldare notevolmente l’intero locale, motivazione in più per pensarci due volte prima di procedere con la sistemazione di scaffali di legno.

Se si desidera in ogni caso adibire la cucina a luogo per conservare il vino, sarà necessario scegliere una parte della stanza lontana da tali inconvenienti.
Si può comunque controllare l’umidità di un locale grazie a una semplice bacinella che andrà riposta sul pavimento, accanto alle bottiglie.

L’ideale, se lo spazio lo consente, è l’installazione di un condizionatore d’aria che manterrà costante temperatura e umidità.
Gli altri locali sotto al tetto della casa, vale a dire attici e mansarde, vanno evitati, in quanto si avranno notevoli variazioni di temperatura durante praticamente tutto l’anno.
Le bottiglie vanno idealmente conservate in scaffali di legno o scatole, anch’esse di legno, facilmente reperibili in tutti i negozi di bricolage: non scordare che il vino va tenuto al massimo riparo dalla luce.

Tutti i rimedi e i consigli sopracitati consentono una maturazione del vino per un massimo di due o tre anni; purtroppo non viene garantita una conservazione più lunga, quando si parla di vino fatto in casa.
I rischi esistono anche all’interno di una cantina attrezzata, a maggior ragione quindi dentro un locale di una casa che non è stato creato appositamente per tale scopo.

La ricerca sull’enologia si è però sviluppata nel corso degli ultimi anni, creando dei frigoriferi in grado di provvedere ai “bisogni” di un vino che va conservato. Naturalmente, più il frigo sarà ampio, più vini potrà contenere: il rovescio della medaglia sta nel costante collegamento alla corrente elettrica e nelle dimensioni non propriamente a portata di ogni locale della casa.

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