Come si fa il vino

Come si fa il vino

Vi siete mai chiesti come si fa il vino? Quali sono le varie fasi di produzione che precedono l’arrivo del vino sulla nostra tavola?

Vediamo insieme tutte le fasi!

La vendemmia

Attraverso il termine vendemmia si vuole intendere la raccolta di uva da vino.
Il miglior periodo di raccolta dei grappoli varia a seconda della posizione geografica: per chi si trova a Nord dell’equatore, per esempio in Europa, il momento perfetto sarà tra quello tra il mese di luglio e quello di ottobre; i mesi migliori per chi si trova nell’emisfero australe saranno invece febbraio e aprile.
Agenti importanti da non sottovalutare sono le condizioni climatiche, la tipologia di uva che si va a raccogliere, il luogo in cui viene piantato il vigneto e quale vino si vuole ottenere.

La prima pratica utilizzata è la vendemmia scalare, che si traduce nella raccolta dell’uva della medesima vigna in tempi diversi. La seconda pratica viene invece chiamata vendemmia tardiva, che consiste nel ritardare la vendemmia allo scopo di aumentare il valore dello zucchero nell’uva.

Il colore rosso del vino viene dato dalla buccia dell’acino mentre il vino bianco si ottiene in genere da uva bianca; nel caso dello champagne e dello spumante viene utilizzata l’uva di pinot nero privata della buccia. Se si vuole ottenere un vino rosato invece, il processo è a metà strada tra quello rosso e quello bianco.

Le fasi di produzione del vino

Il primissimo passaggio che viene svolto è la raccolta dell’uva; non deve trascorrere troppo tempo da questo momento alla pigiatura, per evitare che gli acini si inacidiscano. Successivamente viene svolta una pulizia generale: si privano gli acini dei raspi e l’uva viene in seguito pigiata. Questo è il passaggio grazie al quale l’uva diventa vino ottenendo così il mosto, che viene lasciato macerare in grossi contenitori.
Durante la macerazione le bucce vengono bagnate dal vino stesso ed è qua che avviene la cosiddetta fermentazione, un processo assai importante eseguito da microrganisimi chiamati lieviti, già presenti sulle bucce degli acini.

I lieviti sono microrganismi che permettono agli zuccheri dell’uva di trasformarsi in alcol etilico e in anidride carbonica. La buccia dell’uva, oltre a conferire colore, determina anche gusto e profumo.

Le bucce verranno tolte durante il processo di macerazione, quando si raggiungerà la colorazione desiderata per ottenere un vino rosato. Tale processo si chiama svinamento. La fermentazione avviene successivamente in recipienti di acciaio. Questo particolare tipo di vino viene bevuto ancora giovane, in quanto gli aromi e il gusto dovranno essere forti e intensi.

Dopodichè, al termine della fermentazione, il vino dev’essere separato da eventuali depositi sul fondo del contenitore e viene cosi effettuato il setaccio. Il vino deve essere lasciato riposare per fare in modo che aromi e profumi si equilibrino: questo è il processo dell’affinamento e normalmente avviene in contenitori di acciaio inossidabile. Tutt’altro discorso per l’invecchiamento del vino, il quale avviene in grandi o piccoli botti di legno; si parla di un processo che può durare anche parecchi anni.

Questione ulteriormente diversa se si vuole ottenere un vino bianco, in quanto il calore potrebbe danneggiare il gusto del vino. La fermentazione dei vini bianchi avrà luogo in appositi recipienti di acciaio, provvisti di un sistema di refrigerazione incluso.

Il termine del processo di fermentazione vede l’imbottigliamento del vino, che viene innanzitutto controllato, poi filtrato e infine imbottigliato.

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