Cosa è il Vino biodinamico?

Vino biodinamico

Si sente spesso parlare di vino biodinamico o di vino prodotto attraverso la coltivazione dell’uva con metodo biodinamico, ma di cosa si tratta?

Vino biodinamico significato e definizione

Il vino biodinamico è una particolare qualità di vino ottenuto da uva coltivata secondo i metodi dell’ agricoltura biodinamica. Tuttavia, ad oggi non esistono delle regole precise poiché ogni paese, avendo un clima diverso e soprattutto una diversa tradizione enologica, ha una propria opinione sull’argomento. L’aspetto principale che caratterizza il vino biodinamico è il legame con la terra.

Come si produce e perché preferire il vino biodinamico

Il vino biodinamico nasce da un particolare tipo di agricoltura detta “biodinamica”. Questo metodo è basato sull’idea della natura in equilibrio: per ottenere uva di alta qualità da viti sane è necessario mantenere il terreno equilibrato in maniera naturale. Di fondamentale importanza, quindi, è la cura delle risorse naturali. Inoltre, è importante favorire i processi vitali, come risultato dell’agire di forze cosmiche e terrene insieme. All’atto pratico, ciò significa che per produrre questa tipologia di vino non vengono utilizzati né prodotti chimici, quali concimi o diserbanti, né OGM, ovvero organismi geneticamente modificati. Al contrario, si somministrano preparati naturali ottenuti attraverso particolari processi fermentativi, come la polvere di quarzo. Il tutto, però, deve tenere conto delle fasi sia della luna che del sole. Il terreno viene arato con il cavallo secondi i metodi tradizionali, pertanto si procede a lavorarlo normalmente e a spargere il letame, allo scopo di rigenerare il suolo. In questo modo le viti riescono a radicarsi bene e a sopportare il caldo o la pioggia. Le piante vengono poi vaporizzate con infusi di camomilla, ortica, valeriana o finocchio. Questo procedimento richiede un impegno maggiore rispetto ai metodi tradizionali. Infine, il calendario lunare viene seguito anche nei momenti del travaso in cantina e dell’imbottigliamento. Solitamente si evita l’aggiunta di lieviti esterni, per far sì che il mosto fermenti sui propri lieviti autoctoni senza ricorrere ad interventi chimici. Ovviamente il risultato dipende sempre dall’enologo e da quello che riesce a creare. Tuttavia, è opinione comune che i vini biodinamici siano caratterizzati da un colore molto intenso e da una forte vivacità; inoltre, ogni annata è diversa dalle altre in quanto è espressione dell’ambiente in cui è nata

Vino biodinamico e vino biologico: le differenze

Le differenze tra queste due tipologie di vino sono sostanziali. I vini biologici provengono, appunto, da agricoltura biologica che mira a sfruttare la naturale fertilità del terreno, a tutelare la biodiversità del territorio e a non utilizzare prodotti di sintesi o organismi geneticamente modificati. Tuttavia, non vi sono precise indicazioni per quanto riguarda il processo di vinificazione e maturazione del vino.
Il vino biodinamico, invece, si riferisce alla visione del mondo teorizzata dal filosofo Steiner. Pertanto, secondo il metodo biodinamico, sia la fertilità che la vitalità del suolo devono essere ottenute utilizzando mezzi naturali, ma soprattutto la vinificazione deve mettere in conto la posizione dei pianeti, delle fasi lunari ed escludere l’utilizzo di additivi.

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