Vino e caffè possono davvero convivere? Ecco le ultime tendenze

vino caffè

In molti apprezzano il gusto del caffè corretto, ma oggi la nuova frontiera del gusto è il caffè col vino. Non lasciamoci ingannare però, sebbene ci sia già stato l’ardire di mescolare vino e caffè, bevande dal carattere forte e deciso, in questo caso si tratta di una diversa alchimia del gusto nata in California, precisamente nella Napa Valley, luogo in cui i vitigni sembrano prendere ispirazione da quelli della Toscana. In un posto tanto suggestivo è stata inventata una bevanda che è destinata a far parlare molto di sé, il winoffee, ovvero il vino al caffè, o caffè al vino.

Vino e caffè, attenti a quei due

La miscela perfetta di caffè e vino sembra piacere. La storia ha inizio grazie a un progetto di Rick Molinari, proprietario dell’omonima azienda di caffè. Ma in cosa consiste questa bevanda quanto meno curiosa? In pratica vengono realizzati dei chicchi di caffè da infusione al gusto di vino. Incredibile vero? Eppure chi ha provato questa bevanda giura che si tratta di una vera squisitezza. Il procedimento non è facilissimo, tanto meno breve. Infatti i chicchi di caffè, per essere adatti agli infusi, subiscono un lungo processo che dura circa 2-4 anni. In questo processo vengono decaffeinati e reidratati con speciali vini rossi che sono utoctoni della Napa Valley.

di mirtilo.

Dove si può gustare questo vino?

vino caffè2Al momento è appannaggio della sola Napa Valley, per cui se si è curiosi di sapere che gusto ha questa bevanda, si dovrà fare il biglietto per gli USA, oppure, in alternativa ci si può organizzare con una macchina da caffè vitha group e aggiungere uno dei nostri migliori rossi. Non possiamo garantire che la cosa funzioni e che si ottenga un caffè come quello della Napa Valley, ma tentare non nuoce.

Caffè e vino, altre unioni

Ma questa non è certo la prima volta che si unisce il caffè al vino, sebbene i puristi di entrambe le bevande storcano il naso. Ci sono già stati connubi simili, anche per una degustazione, dato che si rimprovera al nostro Paese una scarsa scuola di degustazione del caffè in rapporto a quella del vino. L’insolita coppia è tata già presentata in un noto ristorante milanese proprio in occasione di una degustazione per una nota marca di caffè. Un’ultima indiscrezione: anche per degustare il caffè è stato utilizzato un calice, sembra che anche in questo caso, infatti, questa tipologia di bicchiere esalti gli aromi più che la normale tazzina.

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